Case Packer

Le incassatrici Vimco automatizzano la formazione, il riempimento e la chiusura di casse americane destinate al trasporto o all’esposizione, garantendo la massima efficienza produttiva, la precisione del carico e la qualità costante del confezionamento finale.

Partendo da casse preincollate, il sistema raggruppa i prodotti secondo la configurazione richiesta e li inserisce con tecnologia robotica dall’alto o tramite sistemi di carico laterale, in funzione delle caratteristiche del prodotto e del packaging primario. Questa flessibilità consente di individuare sempre la soluzione di carico più efficace, anche quando la conformazione della confezione non consente il prelievo in modalità top loading.

Una volta completato il riempimento, la cassa viene sigillata con colla hot-melt o nastro adesivo, garantendo stabilità, protezione del contenuto e un risultato finale ordinato e affidabile per la movimentazione e la distribuzione.

I cambi di formato rapidi e intuitivi garantiscono un’elevata flessibilità operativa.

Perché scegliere i case packer Vimco

Ogni case packer viene dimensionato in base alle specifiche reali del processo: tipologia di prodotto, modalità di inserimento e sistema di chiusura richiesto. Di seguito i vantaggi che questa scelta porta alla vostra linea.

Raggruppamento di diversi prodotti

Il case packer riceve prodotti provenienti da formatrici, da astucciatrici o direttamente dalla linea primaria. La configurazione di raggruppamento si studia in base a ciò che arriva a monte e non su un layout standard che richiederebbe adattamenti al processo esistente.

Top loading o side loading

La modalità di inserimento non è una preferenza ma una necessità tecnica. Quando il packaging primario ha chiusure a linguetta o a incastro che si aprirebbero con il prelievo dall’alto, l’inserimento laterale è l’unica soluzione corretta. La scelta si fa in fase di analisi del prodotto.

Flessibilità su diversi formati

Il cambio tra una referenza e l’altra è rapido e non richiede attrezzature specifiche. La macchina gestisce varianti di formato e di disposizione di famiglia, senza lunghi fermi tra una produzione e l’altra.

Hot-melt o nastro

Le casse da trasporto e da esposizione hanno requisiti di chiusura diversi. L’hot-melt garantisce la tenuta strutturale per la logistica, mentre il nastro adesivo è la scelta corretta quando la cassa deve poter essere aperta senza danni durante l’ispezione o al punto vendita.

Fine linea completo

Il case packer si integra direttamente con le formatrici, astucciatrici e chiuditrici Vimco. La logica operativa è uniforme lungo l’intero ciclo.

Perché scegliere i case packer Vimco

Ogni case packer viene dimensionato in base alle specifiche reali del processo: tipologia di prodotto, modalità di inserimento e sistema di chiusura richiesto. Di seguito i vantaggi che questa scelta porta alla vostra linea.
La modalità di inserimento non è una preferenza ma una necessità tecnica. Quando il packaging primario ha chiusure a linguetta o a incastro che si aprirebbero con il prelievo dall’alto, l’inserimento laterale è l’unica soluzione corretta. La scelta si fa in fase di analisi del prodotto.
Il case packer riceve prodotti provenienti da formatrici, da astucciatrici o direttamente dalla linea primaria. La configurazione di raggruppamento si studia in base a ciò che arriva a monte e non su un layout standard che richiederebbe adattamenti al processo esistente.
Le casse da trasporto e da esposizione hanno requisiti di chiusura diversi. L’hot-melt garantisce la tenuta strutturale per la logistica, mentre il nastro adesivo è la scelta corretta quando la cassa deve poter essere aperta senza danni durante l’ispezione o al punto vendita.
Il cambio tra una referenza e l’altra è rapido e non richiede attrezzature specifiche. La macchina gestisce varianti di formato e di disposizione di famiglia, senza lunghi fermi tra una produzione e l’altra.
Il case packer si integra direttamente con le formatrici, astucciatrici e chiuditrici Vimco. La logica operativa è uniforme lungo l’intero ciclo.

In quali settori funzionano le nostre macchine